Italiani e crimini di guerra

A guerra conclusa, 8 paesi chiesero al nostro governo la consegna di quasi 2000 soldati, accusati di crimini di guerra: 750 la Jugoslavia, 180 la Grecia, 142 l’Albania, 30 la Francia, 12 l’URSS.

Altri 800 nostri militari furono ricercati da Usa e Gran Bretagna, mentre l’Etiopia chiese la consegna del maresciallo Badoglio e del viceré Graziani. (“Niente Norimberga, siamo italiani” di A. Papuzzi, La Stampa del 16-02-2011).

L’Italia però riuscì a garantire l’impunità dei suoi criminali di guerra
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Crimini di guerra italiani in Etiopia Crimini di guerra italiani – Etiopia 1937: 2000 cristiani uccisi “Ripetete insistentemente una bugia e diverrà la verità”Joseph Goebbels

Mi spiace dover richiamare una frase di Goebbels, ma è innegabile che, quando scoppia una guerra, un numero imprecisato di bugie sommerga le nazioni: “Bugie prefabbricate o bugie involontarie che dilagano attraverso i mass media e che spesso entrano nella Storia.” ( A. Petacco, “Storia bugiarda”, Laterza, 1989, pag 3)

Questa considerazione include anche l’Italia ed il nostro …
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Salvatore Striano “Avremmo trovato noi stessi, se non avessimo trovato prima l’isola che è il carcere, e su di essa quest’altra isola che è il teatro?”Salvatore Striano, La tempesta di Sasà, Chiarelettere, 2016 “Napoli milionaria”: una catena negativa si spezza

Estradato in Italia dalla Spagna, dove era in carcere per un giro di narcotraffico, Striano viene internato a Rebibbia, nel reparto di massima sicurezza. Qui deve guardarsi dai camorristi che ha sempre combattuto, sia pure con gli stessi metodi.

Dopo la …
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Salvatore Striano Grazie Shakespeare


In netto contrasto con i suggerimenti delle pagine dei giornali, che privilegiano la letteratura anglosassone, il libro che mi è piaciuto di più, in questi ultimi mesi, è stato “La tempesta di Sasà” di Salvatore Striano – Chiarelettere, 2016 –

Sullo sfondo del carcere di Rebibbia, in cui è stato detenuto dal 2001 al 2006, l’autore-protagonista racconta in modo avvincente come sia riuscito ad evitare un destino negativo, che per lui sembrava già segnato, grazie alla letteratura ed al
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smantellamento del pool antimafia Estate 1985 . L’uccisione di Montana e Cassarà

Nel corso del’estate 1985 Antonino Caponnetto e il suo pool persero due loro fidati collaboratori: Giuseppe Montana, commissario della squadra mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 28 luglio 1985, a 34 anni, e Antonio Cassarà, il carismatico capo della “ Mobile “ di Palermo, anch’egli ucciso da “Cosa nostra” 10 giorni dopo Montana.

Insieme a lui morì anche Roberto Antiochia, il giovane agente di polizia che aveva voluto …
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Caponnetto, Buscetta e i pentiti

Si visse una grande stagione a Palermo, dal 10 novembre 1983 all’estate 1985: per il pool fu un anno e mezzo di duro lavoro, anche 18 ore al giorno, e di successi .

Di sera Caponnetto si portava il lavoro in caserma, dove trascorse il suo primo Natale e il primo Capodanno palermitani, lontano dalla famiglia.

Inoltre, dato che aveva sottratto quattro persone al lavoro d’ufficio per assegnare loro processi di mafia, il Consigliere attribuì a se stesso molte inchieste …
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Caponnetto e il pool antimafia

Antonino Caponnetto “I miei giorni a Palermo – Storie di mafia e di giustizia raccontate a Saverio Lodato”, Garzanti, 1992

“Io ho un ricordo : quando Falcone, quando Borsellino, o Di Lello, o Guarnotta, dicevano, magari di fronte all’incalzare delle domande dei giornalisti: ‘Il Consigliere ha deciso… Il Consigliere ha detto…’ non aggiungevano mai il nome, Caponnetto. Come se fossero sull’attenti di fronte a un generale per il quale provavano assoluto rispetto proprio perché nutrivano una fiducia illimitata. Chi ha …
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Solo bagaglio a mano Ai miei lettoriQuest’anno ricorre l’anniversario del primo grande processo alla mafia siciliana ( 1986): per contribuire a ricordarlo mi piacerebbe presentare qualche bella testimonianza che ho letto in proposito, ma è un obiettivo che richiede tempo. Intanto, su tutt’altra tematica, propongo un libro tascabile e ricco di spunti: “Solo bagaglio a mano”.

In Corea del Sud, il giornalista di “Repubblica” Gabriele Romagnoli si è sottoposto ad un esperimento: è stato al proprio funerale e, nel corso di una intera …
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Il giorno del ricordo: le foibe I fatti non cessano di esistere perché vengono ignorati A. Leonard Huxley Le Foibe – premessa

Nel 1941 il Regno di Jugoslavia era stato occupato e smembrato dagli eserciti italiano e tedesco : la parte settentrionale della Slovenia fu annessa al Reich, mentre Lubiana e la zona centrale della Dalmazia divennero italiane. Si formò anche lo Stato indipendente di Croazia, guidato dagli ustascia, nazionalisti croati.

L’opposizione era costituita dai cetnici, nazionalisti serbi fedeli alla monarchia, e dal movimento comunista guidato …
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Giovani italiani all’estero : La nuova frontiera Giovani italiani all’estero : La nuova frontiera

Mi piace cominciare il 2016 con una riflessione sulle esperienze dei giovani italiani all’estero, come sono proposte in una sezione del libro di Mario Calabresi Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa ( Mondadori).

“Sulla nuova frontiera”, questo il titolo del capitolo, si concentra sui giovani italiani che vivono e lavorano fuori dalla penisola: ragazzi che sono andati a studiare come si fa il vino in Australia e Nuova Zelanda ( …
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