Parliamo di un paese, l’Ucraina, (letteralmente: terra di confine), da cui arrivano in Italia centinaia di badanti, che spesso noi ascoltiamo con scarsa attenzione, anche se l’aggressione russa ha causato più di 6000 morti, militari e civili, e un milione di profughi.

Come si è arrivati a questa situazione, dopo l’indipendenza raggiunta nel 1991, quando l’ URSS si dissolse?

Va tenuto presente che le speranze degli ucraini vanno presto deluse: nei mesi successivi alla caduta del comunismo …
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L'Europa secondo Aristide Briand

È noto che gli anni compresi fra il 1919 (l’anno delle paci di Parigi) e il 1939 (la spartizione della Polonia) sono considerati da molti storici come un armistizio fra la prima e la seconda guerra mondiale.

I trattati con i paesi sconfitti (Impero Tedesco, Impero Austro-Ungarico e Impero Turco) imposero ai vinti condizioni durissime: ne è un esempio il trattato di Versailles con la Germania.

Questo si verificò anche se le trattative si erano aperte all’insegna dei “quattordici punti” …
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Torino 1866: la prima strage italiana

Torino, 21 e 22 Settembre 1866: 67 morti e più di 133 feriti. Questo il bilancio della prima strage della storia d’Italia.

E poi reticenze, insabbiamenti, depistaggi…tutti i comportamenti che anche noi abbiamo imparato a conoscere.

Ma quale fu la causa della strage, che i libri di testo esauriscono in poche righe?

Il trasferimento della capitale del Regno da Torino a Firenze.

E qui ci addentriamo nel discorso politico, delle promesse e delle aspettative.

L’alleanza con Napoleone III era stata …
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Norberto Bobbio sulla pensa di morte

Molti, più o meno o giovani, conoscono Cesare Beccaria (1738 – 1794) per i ricordi scolastici relativi a “Dei delitti e delle pene”, il libro – simbolo dell’Illuminismo lombardo. Un filosofo contemporaneo, Norberto Bobbio ( 1909-2004), è partito dalle premesse di Beccaria, per ampliarne il discorso, dando risalto al rapporto fra la pena di morte, le istituzioni e la rete di rapporti sociali.

Bobbio comincia le sue argomentazioni partendo da alcuni passi del testo di Beccaria. In particolare, esamina la …
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Fake news: il canale di Suez

Una fake news che continua da troppo tempo.

Parigi è una metropoli che propone dei gioielli progettati da architetti stranieri: la Piramide del Louvre di Ping Mei e il Beaubourg, ideato da Renzo Piano e realizzato da concepito da Rogers e C. sono i primi a cui si pensa.

Però la Francia millanta credito, su un’opera che si trova al di fuori del territorio nazionale: il canale di Suez, costruito nel 1869.

Anche nella recente mostra di Parigi, …
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le bugie del vaticano

Mentre seguivo la puntata di “Passato e Presente” del 26 agosto scorso, pensavo ai miei “venticinque lettori”.

Credo che tutti, anche i più giovani, abbiano qualche notizia sulla guerra del Vietnam, ma sono sicura che ben pochi siano a conoscenza di un tentativo di pace tutto italiano, messo in atto dall’ex sindaco di Firenze, il democristiano Giorgio La Pira, che non ebbe successo. Come il libro che racconta di quel tentativo fallito (Bettelli, Lercaro, Dossetti: “La pace e il …
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Apartheid in Trentino Alto Adige

Secondo un’opinione diffusa, il “Pacchetto”, che ebbe piena attuazione nel 1992, (presidente del Consiglio Andreotti) fu troppo generoso, permettendo alla comunità di lingua tedesca di mettere in atto una politica fondata sulla gelosa separazione tirolese, contro qualsiasi tentativo di civile e reciproca integrazione.

E’ vero che l’accordo chiuse positivamente una questione che avrebbe potuto assumere dimensioni irlandesi o basche, ma il prezzo politico e finanziario pagato dallo Stato italiano fu alto (S. Romano: “Cinque regioni oggi speciali, domani chissà”. Radio …
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Trentino: diplomazia e politica

Mentre il terrorismo dilagava, intervenne la diplomazia, nella persona di Roberto Gaia, professore di storia delle relazioni internazionali, che propose: “Manteniamo in nostro punto di vista (sull’accordo De Gasperi-Gruber, ndr), ma andiamo avanti (P.Agostini – A. Zendron “Quaranta anni tra Roma e Vienna” Ed. Rai, 1987, pag.114).

Su iniziativa del governo italiano, si concordò un calendario di incontri bilaterali, che vedevano impegnati non solo i diplomatici, ma i ministri degli Esteri: l’italiano Aldo Moro, (“un uomo politico che …
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foto: la guerriglia in Trentino negli anni sessanta

Riprendendo la parte finale dell’articolo precedente: come mai questa “buona intesa”, se tale era, non resistette nel corso degli anni ?

Il Trattato De Gasperi – Gruber era stato accolto dall’Assemblea Costituente, la regione Alto Adige godeva di uno statuto speciale, che garantiva una larga autonomia amministrativa alla provincia di Bolzano.

Tuttavia, molti sudtirolesi furono scontenti.

Perché?

Il punto di vista dei Sudtirolesi

Senza dubbio, il diritto all’autonomia rimase per molto tempo sulla carta, visto che la classe politica …
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Trentino Alto Adige Dall’ Anschluss (1938) agli accordi De Gasperi-Gruber (1946)

Nota dell’autrice: sorry, ma prima di entrare “ in medias res” una breve sintesi storica è necessaria

1919 : Il Trentino e l’Alto Adige diventano italiani

Saint Germain en Laye, 10 settembre 1919: Austria e Italia firmano il trattato di pace che chiude più di tre anni di guerra: l’Italia ottiene, al confine settentrionale, il Trentino e l’Alto Adige (Sudtirol) fino al Brennero, secondo quanto era previsto dal Trattato di Londra del …
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