La Strage di Monchio

Monchio di Palagano, località dall’Appennino modenese al confine con la provincia di Reggio Emilia.

All’alba del 18 marzo 1944, 300 soldati nazisti, comandati dal capitano Kurt Christian Von Loeben e coadiuvati da uomini della repubblica di Salò, iniziano un rastrellamento rivolto contro una pattuglia partigiana che, durante un attacco, aveva inflitto perdite alle milizie fasciste.

Sulle modalità dell’operazione, ecco quanto scrisse il parroco, Don Luigi Braglia, nel suo diario : “Entrano nelle case, spezzano le stoviglie o
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Italia Chile 11 settembre 1973

Prima di riprendere il discorso relativo ai “Silenzi della storia”, faccio una pausa per ricordare un momento drammatico del secolo scorso, il colpo di stato militare del 1973 in Cile.

In quell’occasione il nostro Paese, garantendo la salvezza a tanti oppositori che si rifugiavano nell’ ambasciata d’Italia, svolse un ruolo positivo, tuttora poco conosciuto.

Cile , 11 settembre 1973: il palazzo presidenziale è bombardato , il Presidente Salvador Allende, socialista, si uccide, cominciano il coprifuoco, gli arresti, le torture.

La
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Gorla e Bari Scuola di Gorla, Milano 1944: 200 bambini morti. Danni collaterali?

Non c’è niente da aggiungere alle considerazioni dello storico modenese Giovanni Fantozzi.

Quando ho riletto le pagine di cronaca del 1944, ho pensato ai conflitti dei nostri giorni, ai tanti bambini coinvolti nella guerre in corso, e tornando al passato ho scelto di fermarmi sul bombardamento americano di Gorla, che causò la morte di 188 bambini .

Milano, 20 ottobre 1944. Mentre gli squadroni 461° e 484° delle fortezze …
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Nola, un silenzio durato 44 anni

A Nola, dopo l’8 settembre, le truppe d’occupazione tedesche intimano ai militari italiani di consegnare le armi. Gli italiani, chiusi nella caserma “Principe Amedeo”, rifiutano : nello scontro a fuoco, un tedesco rimane ucciso.

L’11 settembre le truppe d’occupazione, protette da carri armati, irrompono nella caserma, esigono la consegna di 10 ufficiali italiani e li condannano al plotone d’esecuzione.

Gli ufficiali sono fucilati nella piazza d’armi adiacente alla caserma ed alla loro esecuzione, in un silenzio spettrale, devono assistere …
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La strage di Meina è il primo eccidio degli ebrei in Italia compiuto dai nazisti. Nessuno ha mai pagato per quei morti.

Dopo l’8 settembre 1943, alcune famiglie di ebrei si rifugiano nel Grande Albergo Meina, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, con l’obiettivo di rifugiarsi in Svizzera, ma non fanno in tempo : il 15 settembre le SS arrivano in albergo e rinchiudono gli ospiti ebrei ( 16, fra cui tre bambini ) in un salone del terzo …
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Katyn : una falsificazione durata 50 anni

Se sono morti non c’è niente che possa riportarli indietro ( …) Dobbiamo sconfiggere Hitler e questo non è il momento per litigi e accuse.” Il premier inglese Winston Churchill al capo del governo polacco in esilio, che gli chiedeva spiegazioni sul massacro di Katyn.

Litigi e accuse furono evitati dal 1940 fino al 1991, quando Eltsin rese pubblici i documenti d’archivio sullo sterminio, avvenuto nel marzo del 1940, di 22.000 ufficiali …
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Il materiale sulla prima guerra mondiale è sterminato e si amplia via via che vengono aperti gli archivi e si pubblicano i diari personali. Ma, visto che il mio obiettivo è far capire che i sentimenti utili per fare la guerra si possono fabbricare, ho focalizzato l’attenzione sull’ultima fase della propaganda interventista, che riprese, esasperandoli, lo stile e contenuti già presenti a partire dalla tarda estate del 1914. Si può forse discutere l’affermazione di Salvatorelli, secondo cui la propaganda …
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copertina - UE-Al centro c'era l'uomo La verità non può essere così lunga H. M. Enzensberger 1

G. Enrico Rusconi continua il suo articolo rilevando che “la magnifica Carta dei diritti del cittadino europeo parla di “dignità” e “solidarietà”. Ma è rimasta carta.” Quei valori sono stati disattesi anzi rimasti estranei ai criteri che hanno guidato sin qui le decisioni prese con le politiche economico – finanziarie di sola austerità.”( Gian Enrico Rusconi, La retorica e gli opportunismi, La Stampa, 23 -10-2013 )

Luciana Castellina …
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Italiani di oggi e di domani Fare gli italiani : a che punto siamo ?

A uno studente liceale che gli chiede a che punto siamo, rispetto al progetto “fare gli italiani”, l’ex ambasciatore e scrittore Sergio Romano risponde che, anche se il nostro paese rimane caratterizzato da forti diversità, non si può dimenticare che ai tempi di D’Azeglio l’italiano era parlato dal 2,5% degli abitanti della penisola, che il tasso di analfabetismo si aggirava intorno al 75%, che per viaggiare dal Sud al Nord e …
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Gli italiani del ventennio

Il libro di Venè ” Mille lire al mese “ recupera la “vita che c’è in mezzo” a cui fa riferimento De Paolo : “La scolara Anna Barelli, marchigiana, iniziò la prima elementare nel 1938 ed era l’unica della classe a non avere ancora la tessera (dell’Opera Balilla,ndr). – Forse l’unica di tutta la scuola La maestra, per consegnarmela, voleva 5 lire, ma i miei genitori comunisti non volevano . “Mi sono dimenticata i soldi”, ripetevo alla maestra ogni giorno. …
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