Notizie che non lo erano

LUCA SOFRI - NOTIZIE CHE NON ERANOBen ritrovati ! Mi ero ripromessa di cominciare la nuova fase di “belpaese libri” con la presentazione della figura di Giancarlo Siani, il giovane giornalista di Napoli ucciso dalla camorra il 23 settembre 1915. Ma proprio ieri sera Rai Storia ha proposto la sua vicenda nel programma: “L’estate sta finendo. La storia di Giancarlo Siani” . A questo punto, la cosa migliore che posso fare è consigliarvi la visione di questa trasmissione e passare al secondo argomento che intendevo proporre: l’informazione giornalistica, come viene presa in esame nel libro di Luca Sofri : “Notizie che non lo erano”.

Luca Sofri “Notizie che non lo erano”, Rizzoli 2015

Secondo il direttore del Post, va smentita la leggenda in base alla quale internet sarebbe responsabile di un netto peggioramento nell’accuratezza dell’informazione.

copertina libro di Luca Sofri

Internet ha moltiplicato per cento le notizie che riceviamo ogni giorno e di conseguenza anche le informazioni false, le bufale, le sciocchezze, ma ha avuto il merito di distruggere l’oligopolio dell’informazione e ci ha permesso di accorgerci che sotto il racconto del mondo che riceviamo non c’è niente.

Fatta questa premessa, Sofri esamina tutta una serie di “notizie che non lo erano”, evidenziando come entrano nelle redazioni, impossessandosi dei titoli, e come mai noi smettiamo di accorgercene.

Concludendo, il direttore del Post cerca anche una risposta alla domanda: come se ne esce ?

Chi, come me, ha amato il suo libro Italiani di domani che ho proposto in questo sito, deve abituarsi ad uno stile di scrittura diversa; in cambio, avrà modo di riflettere su quanto legge / ascolta e sul mestiere del giornalista, che troppo spesso rinuncia sia al ruolo di filtro che alla funzione di controllo delle notizie.

Fra i tanti esempi presenti nel libro, ne propongo due, relativi al rapporto con internet:

Wikipedia, “ Studio Aperto” e l’Università italiana

L’ Università La Sapienza di Roma è ultima nella classifica mondiale delle università, annunciò con scandalo nel 2008 il telegiornale Studio Aperto . In realtà, La Sapienza era centesima su cinquecento atenei presi in esame, ma Wikipedia, la fonte informativa di Studio Aperto, elencava solo le prime cento posizioni su cinquecento !

Gli studenti de “La Sapienza” possono recuperare un minimo di tranquillità…

La Repubblica e il patrimonio immobiliare del Vaticano a Londra

Nel gennaio 2013 giornali di tutto il mondo, rifacendosi ad un articolo del Guardian, sostennero che c’era grande mistero e segretezza intorno alle proprietà immobiliari del Vaticano a Londra.

In Italia, Repubblica scrisse dello “sforzo fatto dalla Santa Sede per mantenere l’assoluta segretezza sui suoi legami con la British Grolux Investement Ltd ( proprietaria dei suddetti immobili, ndr)”. Ma questi legami erano così noti da essere descritti anche sulla pagina di Wikipedia dedicata al responsabile finanziario del Vaticano… pagina forse ritenuta inattendibile da Repubblica, ipotizza Sofri.

Magari in futuro Papa Francesco avrà modo di pronunciarsi anche su questo aspetto della finanza vaticana.

Mi auguro che questi due esempi invitino alla lettura e lascio ai lettori il piacere di scoprire come si esce dalla situazione descritta da Sofri; per quanto mi riguarda, quando ho terminato il libro, ho concordato con quanto scrive Baricco :

Bene o male, per il giornalismo moderno il punto importante di un fatto è la quantità di movimento che è in grado di generare nel tessuto mentale del pubblicoAlessandro Baricco, 'I Barbari'

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